Tipi di riso

Cos’è la qualità del riso extra.

Cos’è la qualità del riso extra.

Perché alcuni risi in etichetta riportano la dicitura extra?

La dicitura “Extra“ si riferisce alla legge sul riso n. 325 del 1958, poi sostituita dalla nuova legge 131 del 2017.

Nella precedente leggere era possibile utilizzare la dicitura “extra” per quei risi che subivano  una maggiore selezione nel momento della lavorazione.

Cosa significa? Dopo il raccolto, quando il riso greggio è lavorato per renderlo commestibile tramite la “sbramtura” e poi la “sbiancatura”, si selezionano i chicchi migliori e si scartano i difetti. Ovviamente non tutti i difetti del riso vengono identificati dai selezionatori, così una percentuale di rotture e impurità finisce comunque nella confezione. La legge fissava un limite di tolleranza per i difetti che possono essere presenti, ma nel caso di “quei risi aventi difetti e impurità non superiori ad un terzo delle tolleranze stabilite” (Legge 325/58 art. 5) era consentita l’indicazione di “Riso Extra“.

Perché è importante una selezione extra?

Un riso con meno difetti sarà un riso più uniforme in cottura e darà garanzia di qualità anche in cucina.

La dicitura “extra” è stata eliminata con la nuova legge sul riso.

Dal 2017, da quando è entrata in vigore la nuova legge sul riso, n. 131/2017, non esiste più la dicitura extra. I limiti dei difetti ammessi sono elencati nell’allegato 4 alla legge e sono uguali per tutti i risi. Sta al singolo produttore decidere quanto selezionare il proprio riso, sempre restando nei parametri di legge.

Come fare a scegliere un riso ben selezionato senza la dicitura extra?

Osservate il riso!

Aprile la confezione e guardate i chicchi. Più il riso è bello, omogeneo, senza macchie e chicchi spezzati, più sarà selezionato e migliore sarà il risultato in pentola.

 

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