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	<title>riso italiano Archivi - Blog su Riso e Risotti - Sommelier del Riso</title>
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	<title>riso italiano Archivi - Blog su Riso e Risotti - Sommelier del Riso</title>
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		<title>Riso Gigante Vercelli alla barbabietola con Asiago a cavolo riccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ricette Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 21:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Risotti]]></category>
		<category><![CDATA[Gigante vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[riso da risotto]]></category>
		<category><![CDATA[riso italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riso Gigante Vercelli ben si presta ai risotti. Con crema di barbabietola e fonduta di Asiago, decorato con chips di cavolo riccio. Gigante Vercelli è un riso al quale sono molto affezionata perché simbolo della mia città. Ha una lunga storia alle spalle, che comincia dal 1936. Oggi è presidio Slow Food. Ingredienti per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il riso Gigante Vercelli ben si presta ai risotti. Con crema di barbabietola e fonduta di Asiago, decorato con chips di cavolo riccio.</h3>
<p><strong>Gigante Vercelli</strong> è un riso al quale sono molto affezionata perché simbolo della mia città. Ha una lunga storia alle spalle, che comincia dal 1936. Oggi è presidio Slow Food.</p>
<p><strong>Ingredienti per 2 persone</strong></p>
<ul>
<li>160 gr di riso Gigante Vercelli &#8220;Gli Aironi Risi&amp;Co.&#8221;</li>
<li>1 barbabietola rossa cotta</li>
<li>Asiago</li>
<li>Latte</li>
<li>2 foglie di cavolo riccio</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>Vino bianco aromatico</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p><a href="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/gigante-vercelli-barbabietola-orizz.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8100" src="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/gigante-vercelli-barbabietola-orizz-1024x768.jpg" alt="gigante vercelli barbabietola" width="770" height="578" srcset="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/gigante-vercelli-barbabietola-orizz-1024x768.jpg 1024w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/gigante-vercelli-barbabietola-orizz-300x225.jpg 300w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/gigante-vercelli-barbabietola-orizz-768x576.jpg 768w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/gigante-vercelli-barbabietola-orizz.jpg 1417w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></a></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Pelate la barbabietola e tagliatela a dadini. Frullatela con un cucchiaio di olio. Preparate una fonduta con il formaggio Asiago, sciogliendolo con il latte. Se dovesse tendere a filare, frullatelo con il mixer ad immersione. Se avete bisogno di addensare un po&#8217; la fonduta, aggiungete uno o due cucchiaini di amido di mais o di riso. Lavate le foglie di cavolo riccio, asciugatele e mettetele su una placca da forno. Spennellatele con olio, mettetele in forno 1o minuti a 180 gradi. Toglietele dal forno, dovranno essere croccanti proprio come delle chips. Aggiungete del sale fino. Preparate il risotto facendo tostare il riso  in poco olio, aggiungete sale e pepe. Sfumate con del vino bianco, meglio se aromatico. Io ho usato un Muller Thurgau. Fate cuocere con acqua bollente, aggiungendola gradualmente e mescolando di tanto in tanto. A metà cottura aggiungete la crema di barbabietola. Il Gigante Vercelli cuoce in circa 15 minuti. Se serve, regolate di sale.  Alla fine, mantecate con dell&#8217;olio: io ho usato un extravergine al rosmarino. Impiattate il risotto, aggiungete la fonduta di Asiago e le chips di cavolo riccio.</p>
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		<item>
		<title>Riso italiano, dove si coltiva</title>
		<link>https://ricetteracconti.com/2020/11/14/riso-italiano-dove-si-coltiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ricette Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2020 17:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tipi di riso]]></category>
		<category><![CDATA[riso italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dove si coltiva il riso in Italia. Il riso italiano è famoso nel mondo soprattutto grazie al risotto. Eppure le varietà italiane sono molto diverse tra loro e adatte alle più svariate ricette. L&#8217;Italia produce più della metà del riso Europeo, ma soprattutto coltiva varietà diverse tra loro, dai risi delle tradizione per risotti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove si coltiva il riso in Italia. </strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il riso italiano è famoso nel mondo soprattutto grazie al risotto. Eppure le varietà italiane sono molto diverse tra loro e adatte alle più svariate ricette. </strong></h3>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="564" height="564" class="wp-image-7967" src="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Schermata-2020-11-10-alle-18.35.28-1.png" alt="" srcset="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Schermata-2020-11-10-alle-18.35.28-1.png 564w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Schermata-2020-11-10-alle-18.35.28-1-150x150.png 150w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Schermata-2020-11-10-alle-18.35.28-1-300x300.png 300w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Schermata-2020-11-10-alle-18.35.28-1-400x400.png 400w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" />
<figcaption><br />Dove si coltiva il riso in Italia con DOP e IGP in evidenza</figcaption>
</figure>



<p>L&#8217;Italia produce più della metà del <a href="https://ricetteracconti.com/2024/11/28/chi-e-il-piu-grande-produttore-di-riso-in-europa/" target="_blank" rel="noopener">riso Europeo</a>, ma soprattutto coltiva varietà diverse tra loro, dai risi delle tradizione per risotti e minestre, fino al riso da sushi e i &#8220;simil basmati&#8221;, lunghi e sottili.</p>
<p>I 4 gruppi a cui appartengono risi diversi per dimensione e forma si possono schematizzare così:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tondo</strong>: riso con i chicchi più piccoli e arrotondati, ideali per minestre, sushi, dolci;</li>
<li><strong>Medio</strong>: riso con chicchi medi, di solito usati per minestre, con l&#8217;eccezione del Vialone Nano;</li>
<li><strong>Lungo A:</strong> riso dal chicco grande e arrotondato, principalmente include i risi da risotto (Carnaroli, Arborio, Roma, Baldo, S. Andrea, Ribe)</li>
<li><strong>Lungo B</strong>: detto anche indica, dal chicco lungo e sottile, ideale per insalate e contorni, di solito destinato al Nord Europa.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="873" height="610" class="wp-image-8000" src="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap3foto6-classificazione-europea.png" alt="" srcset="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap3foto6-classificazione-europea.png 873w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap3foto6-classificazione-europea-300x210.png 300w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap3foto6-classificazione-europea-768x537.png 768w" sizes="(max-width: 873px) 100vw, 873px" /></figure>



<p><strong>L’Italia esporta due terzi della propria produzione, quindi 2 kg di riso su 3 non finiranno sulle nostre tavole</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove si coltiva il riso in Italia?</h3>



<p>I risi più coltivati in Italia sono quelli da risotto che occupano circa un terzo della superficie totale, seguiti dai risi a granello tondo. Una superficie inferiore la occupano i risi a granello lungo A da parboiled (risi meno pregiati rispetto alle varietà da risotto) e i Lunghi B/indica. Decisamente piccola la superficie a risi medi che in Europa sono coltivati ormai principalmente in Spagna per la produzione della paella.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PIEMONTE</h3>



<p><strong>Il Piemonte è la regione più risicola d’Italia con il 50% della superficie nazionale a riso</strong> e comprende circa 70 mila ettari in Provincia di Vercelli, oltre 30 mila in provincia di Novara, 8 mila in provincia di Alessandria, 4 mila in provincia di Biella ed alcune piccole coltivazioni in provincia di Cuneo e Torino.</p>



<p>In Piemonte c&#8217;è <strong>l&#8217;unica DOP italiana del riso</strong>, il <strong>Riso di Baraggia Biellese e Vercellese</strong>. In Baraggia è nato uno dei più famosi risi italiani da risotto, il riso Arborio. Sono in tutte 7 le varietà incluse nella DOP: oltre all&#8217;Arborio si coltiva Carnaroli, Baldo, S. Andrea, Balilla (tondo), Gladio (lungo B). Nella <strong>Stazione Sperimentale di Vercelli</strong> sono stati selezionati nel XX secolo numerose varietà, tra cui Roma e Baldo.</p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="591" height="394" class="wp-image-7976" src="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Risaia-in-Baraggia-4.jpg" alt="" srcset="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Risaia-in-Baraggia-4.jpg 591w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/Risaia-in-Baraggia-4-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 591px) 100vw, 591px" />
<figcaption>Una risaia nella Baraggia piemontese (ph Donatello Lorenzo)</figcaption>
</figure>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">LOMBARDIA</h3>



<p><strong>La Lombardia è la seconda regione più risicola d’Italia e comprende circa 84 mila ettari</strong> in provincia di Pavia, 14 mila in provincia di Milano, 2 mila in provincia di Lodi e poco più di 1.200 ettari in provincia di Mantova.<strong>Lombardia e Piemonte insieme rappresentano il 93% del riso in Italia</strong>.</p>



<p>La provincia di Pavia, che è quella con la maggiore superficie a riso in Italia, è suddivisa ulteriormente in due zone: la <strong>Lomellina</strong> e il <strong>Pavese</strong>.</p>



<p>In Lombardia sono coltivate molte varietà da risotto. A Paullo, in provincia di Milano, nel 1945 è stato selezionato il riso <strong>Carnaroli</strong>. A Sant&#8217;Alessio con Vialone, in provincia di Pavia, è nato il Nero di Vialone, padre del <strong>Vialone Nano</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">EMILIA ROMAGNA</h3>



<p>In passato in Emilia Romagna la risicoltura si estendeva su un ampio areale in molte province da est a ovest. Oggi è praticamente relegata alla zona del delta del Po, più ricca d’acqua e particolarmente adatta alla coltivazione.</p>



<p><strong>La provincia più importante a livello risicolo è sicuramente Ferrara con quasi 8 mila ettari di riso. Le risaie presso la frazione Còntane, a Jolanda di Savoia, sono le basse d’Italia, essendo oltre 3 metri sotto il livello del mare</strong>. In questo territorio insiste l’<strong>IGP Delta del Po</strong>, condiviso con l’area risicola della provincia di Rovigo. Le varietà più coltivate sono i tipi da risotto: Carnaroli, Baldo e Arborio e Volano, che prende il nome da uno dei rami del fiume Po, chiamato appunto Po di Volano, presso lo sbocco nel Mar Adriatico.</p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" class="wp-image-7974" src="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto5-risaia-polesine-1024x576.jpg" alt="" srcset="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto5-risaia-polesine-1024x576.jpg 1024w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto5-risaia-polesine-300x169.jpg 300w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto5-risaia-polesine-768x432.jpg 768w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto5-risaia-polesine-1920x1080.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption>Una risaia nel Polesine</figcaption>
</figure>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">VENETO</h3>



<p><strong>La risicoltura in Veneto è molto antica. E’ probabile che abbia avuto inizio grazie ai continui contatti che la Repubblica marinara di Venezia aveva con i paesi del medio oriente.</strong></p>



<p>Verona è famosa per la prima denominazione di origine italiana: <strong>IGP Nano Vialone Veronese</strong>. Vi si coltivano circa 2.500 ettari di riso, per la maggior parte occupate dalla varietà Vialone Nano. Verona è famosa per la <strong>Fiera del Riso di Isola della Scala, la più importante manifestazione nazionale sul riso.</strong></p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="458" class="wp-image-7975" src="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto6-antica-pileria-in-veneto-1024x458.jpg" alt="" srcset="https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto6-antica-pileria-in-veneto-1024x458.jpg 1024w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto6-antica-pileria-in-veneto-300x134.jpg 300w, https://ricetteracconti.com/wp-content/uploads/2020/11/cap2foto6-antica-pileria-in-veneto-768x344.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption>Una storica pileria in Veneto</figcaption>
</figure>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">SARDEGNA, CALABRIA, TOSCANA, FRIULI, TRENTINO, SICILIA</h3>



<p>La superficie coltivata a riso in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto riguarda il 98% del totale nazionale. Nonostante questo esistono coltivazioni di riso in regioni poco note che di tanto in tanto salgono agli onori della cronaca per qualità e tipicità.</p>



<p>In <strong>Sardegna</strong> si coltiva riso principalmente nella provincia di Oristano. Nella <strong>piana di Sibari</strong>, sul lato ionico della provincia di Cosenza in <strong>Calabria</strong>, si coltivano risi del gruppo Carnaroli. in <strong>Toscana</strong>, oggi restano solo pochi centinaia di ettari concentrati principalmente a Grosseto. In <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> c’è una piccola coltivazione di Vialone Nano in provincia di Udine. In <strong>Trentino</strong>, notizia di ottobre 2020, è stata da poco introdotta la coltivazione del riso S. Andrea, varietà adatta ai climi più rigidi e già ben inserita nella Baraggia piemontese.</p>
<p>La <strong>Sicilia</strong> fu fu la prima a vedere il riso all’epoca delle conquiste arabe. Da pochi anni hanno reintrodotto il riso in coltivazione alcune delle zone più umide come la <strong>piana di Lentini</strong>, tra Catania e Siracusa, che fu citata tra le prime località risicole dell’isola. Le piccole coltivazioni a Siracusa e Enna potrebbero essere intensificate per dare origine ad un riso siciliano da utilizzare per la preparazione dei famosi arancini, molto apprezzati in tutta la regione.</p>



<p>Se volete maggiori informazioni sul riso italiano e su<strong> dove si coltiva il riso in Italia</strong>, leggete &#8220;<strong>Il libro del Riso Italiano. Dalla risaia al piatto</strong>&#8220;, scritto da me e Massimo Biloni, edito da Cairo Editore nella collana libri &#8220;Il Golosario&#8221; di Paolo Massobrio.</p>



<p>Disponibile su <a href="https://www.amazon.it/libro-italiano-Dalla-risaia-piatto/dp/8860528577/ref=asc_df_8860528577/?tag=googshopit-21&amp;linkCode=df0&amp;hvadid=85510112183&amp;hvpos=&amp;hvnetw=g&amp;hvrand=13708930161289691388&amp;hvpone=&amp;hvptwo=&amp;hvqmt=&amp;hvdev=c&amp;hvdvcmdl=&amp;hvlocint=&amp;hvlocphy=1008948&amp;hvtargid=pla-394924386389&amp;psc=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Amazon (si apre in una nuova scheda)">Amazon</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata di riso con verdure, formaggio e wurstel</title>
		<link>https://ricetteracconti.com/2018/08/14/insalata-di-riso-con-verdure-formaggio-e-wurstel/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ricette Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 08:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[bergader]]></category>
		<category><![CDATA[riso apollo]]></category>
		<category><![CDATA[riso aromatico]]></category>
		<category><![CDATA[riso italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la più colorata e fantasiosa ricetta dell&#8217;estate ho scelto un riso aromatico italiano, il riso Apollo, abbinato a verdure fresche, sottaceti, wurstel e formaggio Bergader Almkäse affumicato. Il riso Apollo è un riso naturalmente profumato, simile al Basmati, ma coltivato esclusivamente in Italia, in particolare in Piemonte. Io ho scelto quello di Riso Testa,  azienda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la più colorata e fantasiosa ricetta dell&#8217;estate ho scelto un riso aromatico italiano, il riso Apollo, abbinato a verdure fresche, sottaceti, wurstel e formaggio <a href="https://www.bergader.it/">Bergader Almkäse affumicato</a>.</p>
<p>Il riso Apollo è un riso naturalmente profumato, simile al Basmati, ma coltivato esclusivamente in Italia, in particolare in Piemonte. Io ho scelto quello di <a href="https://risotesta.it/">Riso Testa</a>,  azienda agricola di Casalbeltrame, nel novarese, che coltiva a pochi chilometri da casa mia.</p>
<p>I chicchi aghiformi del riso Apollo restano ben sgranati e sono adatti alla preparazione di fresche insalate estive, ottime anche il giorno successivo se conservate in frigorifero.</p>
<p>Se vi state chiedendo dove potete acquistarlo, visitate il Rice Shop di <a href="http://www.risoeriso.com/">Riso&amp;Riso</a>.</p>
<p>Ecco la ricetta!</p>
<p>In collaborazione con <a href="https://www.bergader.it/">Bergader Italia</a>.</p>
<p><strong>Insalata di riso con verdure, formaggio e wurstel</strong></p>
<p>Ingredienti per 6 persone</p>
<ul>
<li>400 gr di riso aromatico Apollo</li>
<li>1 confezione di formaggio Bergader Almkäse affumicato</li>
<li>1 cipolla rossa fresca</li>
<li>4 carote</li>
<li>1 peperone giallo</li>
<li>2 zucchini</li>
<li>1 cucchiaio di olive taggiasche sottolio</li>
<li>1 cucchiaio di capperi sottaceto</li>
<li>1 cucchiaio di cipolline in agrodolce</li>
<li>1 cucchiaio di mini cetriolini sottaceto</li>
<li>1 confezione di piccoli wurstel di suino</li>
<li>qualche foglia di basilico</li>
<li>1 rametto di origano fresco</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Preparazione</p>
<p>Lessate il riso Apollo in abbondante acqua salata per 11 minuti, quindi scolate e lasciate raffreddare. Lavate e tagliate a dadini tutte le verdure. In una padella fate saltare con poco olio la cipolla e il peperone, dopo 20 minuti aggiungete le carote e gli zucchini e lasciate cuocere per altri 20 minuti. Aggiungete poco sale, mescolate bene e lasciate raffreddare le verdure. Tagliate a quadretti il formaggio Bergader già affettato e tagliate i 4 wurstel a rondelle. Assemblate l&#8217;insalata di riso mescolando insieme le verdure, le olive, le cipolline, i cetriolini, i capperi, il formaggio e i wurstel. Infine aggiungete il basilico e l&#8217;origano freschi e condite con un filo d&#8217;olio crudo.</p>
<p>Potete conservare in frigo per un paio di giorni la vostra Insalata di riso con verdure, formaggio e wurstel</p>
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